Falconara Marittima, 06 maggio 2026 - Domenica di grande rugby giovanile al campo “Latini” di Jesi, dove il Rugby Falconara si è distinto come una delle realtà più brillanti del Torneo “Federico II”. La società falconarese non solo ha partecipato con il gruppo più numeroso dell’intera manifestazione, ma ha anche conquistato due primi posti nelle categorie Under 10 e Under 12.
Un risultato che conferma la solidità del progetto sportivo e educativo del club, capace di coniugare crescita tecnica, partecipazione e inclusione. Da segnalare, infatti, anche l’elevata presenza femminile tra i tesserati presenti al torneo, dato che testimonia l’attenzione della società verso uno sviluppo sempre più aperto e inclusivo del movimento.
Sul campo sono arrivati risultati di grande rilievo. Nella categoria Under 10, il Rugby Falconara – in collaborazione con il Rugby Forlì 1979 – ha mostrato un gioco dinamico ed efficace, caratterizzato da continuità nel sostegno e buona gestione del pallone, qualità che hanno permesso ai giovani atleti di superare tutti gli avversari e conquistare il primo posto.
Percorso altrettanto significativo per l’Under 12, impegnata in un progetto condiviso con Senigallia. Dopo aver chiuso la fase a gironi al secondo posto, la squadra ha saputo alzare il livello nelle fasi finali, imponendosi in finale contro Pescara grazie a una solida organizzazione difensiva e a una maggiore lucidità nelle scelte di gioco.
Al di là dei risultati, a emergere è stato soprattutto lo spirito del gruppo. «Vincere è importante, ma la soddisfazione più grande è vedere tanti ragazzi divertirsi e crescere insieme, condividendo gli stessi valori», il commento raccolto a bordo campo. Un plauso anche ai più piccoli dell’Under 8, presenti per sostenere i compagni più grandi, e a episodi di forte spirito di squadra che hanno caratterizzato la giornata.
Il successo di Jesi si inserisce nel percorso di crescita del Rugby Falconara, impegnato da tempo nello sviluppo e nel rafforzamento del proprio vivaio, con particolare attenzione anche alla crescente partecipazione femminile, sempre più significativa all’interno dell’attività giovanile.
A chiudere la giornata, il tradizionale “terzo tempo”, momento simbolo della cultura rugbistica, che ha visto atleti e squadre condividere un clima di rispetto e amicizia, valori fondanti di questo sport.